VELOCITA’ AUTOLIMITATA E INTERCONNESSIONI: ECCO L’AUTO DEL 2020

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Auto che rallentano da sole in prossimità di Scuole e Ospedali. Il futuro della sicurezza passa attraverso un maggiore impiego dell’Intelligenza Artificiale

Tenuto presente che nel 2017 sono stati 174.933 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, con 3.378 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 246.750 feriti.

Questo dibattito è più che importante.

Per lavorare operativamente verso il tentativo di ridurre gli incidenti gravi e migliorare la sicurezza stradale, la Volvo limiterà elettronicamente la velocità massima dei suoi modelli a 180 km/h a partire dal 2020.

Ma non finisce qui.

Le “macchine del futuro” avranno i computer di bordo con connessi alla rete e saranno in grado di inviare e ricevere informazioni in tempo reale.

Cosa significa?

Ad esempio che la velocità delle auto si ridurrà da sola in prossimità di scuole e ospedali.

O ancora, la gestione della distanza di sicurezza automatizzata, come già avviene con i sensori oggi, ma sarà potenziata dalla conoscenza puntuale dell’andatura dei veicoli che ci precedono.

O ancora, che le automobili saranno “consapevoli” della presenza dello spostamento delle altre autovetture e le condizioni del traffico sarà gestita attraverso un mega sistema centrale che regolerà meglio i “percorsi più veloci” (come già in parte avviene oggi sui sistemi Android con i “percorsi suggeriti”).

O ancora, grazie all’interconnessione con l’agenda personale o le abitudini più frequenti, sarà possibile effettuare “partenze davvero intelligenti”.

Avete presente l’alert che vi arriva oggi da Google Maps quando vi dice “E’ ora di partire per andare al vostro appuntamento programmato in agenda?”.

Proprio questa interconnessione e conoscenza della presenza degli altri veicoli consentirà, in teoria, anche di riuscire a diminuire le probabilità di impatto tra veicoli.

 

E i pedoni?

Se avete un cellulare geolocalizzato in tasca (9 su 10 avete già la geolocalizzazione attivata) sarete altrettanto visibili da questo “super sistema centrale”.

Il futuro sarà davvero una rivoluzione. Una rivoluzione che “silenziosamente” è già iniziata.

Si aprono tematiche sempre più serie legate alla privacy, tuttavia la contropartita (come negli esempi citati) è senza dubbio positiva.

Il passo di Volvo è quello espresso nel titolo: i veicoli prodotti dalla casa automobilistica svedese saranno dotati, a partire dal 2020, di un sistema automatizzato che limiterà la velocità delle automobili Volvo ai 180 Km/h. Oltre non andranno.

L’obiettivo di Volvo è alto e nobile: non avere alcun morto o ferito grave sulle auto della Casa svedese entro due anni.

Le odierne tecnologie automobilistiche (sensori, telecamere, etc.) infatti sono in grado di essere efficaci solo se vi sono alcune condizioni, una di queste, la più importante forse è la velocità.

Detto in altre parole, il sensore per evitare di sbattere è efficace solo se i veicoli non superano determinate soglie di velocità, che variano a seconda del veicolo e dei sensori installati.

“Vogliamo avviare un dibattito sul fatto che i produttori di automobili abbiano il diritto se non addirittura l’obbligo di installare tecnologie di bordo volte a modificare il comportamento del conducente, per scongiurare velocità eccessive, l’intossicazione e la distrazione”, ha dichiarato Hakan Samuelsson, presidente e amministratore delegato Volvo.

“Non abbiamo una risposta certa a questa domanda, ma vogliamo essere leader e pionieri del dibattito”.

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