alcuni chiarimenti sugli autocarri per trasporto di cose
  • crafe
    Messaggi: 75
    Iscritto il: 04/11/2011, 14:28
    Contatta:

    alcuni chiarimenti sugli autocarri per trasporto di cose

    da crafe » 29/02/2012, 15:40

    Omologazione veicoli commerciali: cosa sapere e come muoversi.

    In generale, i veicoli a motore progettati e costruiti per il trasporto di merci aventi almeno quattro ruote e massa non superiore a 3,5 tonnellate, nella classificazione internazionale, rientrano nella categoria di omologazione N1; i veicoli a motore destinati al trasporto persone, con al massimo nove posti, compreso quello del conducente, invece, rientrano nella categoria M1. L’omologazione è di esclusiva competenza del Costruttore e dipende dalla conformità alle pertinenti disposizioni amministrative e alle prescrizioni tecniche in materia di sicurezza, consumi ed emissioni inquinanti secondo la Direttiva europea 2007/46/CE recepita con Decreto del ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 28 aprile 2008. Il numero o codice di omologazione caratterizza ogni tipo di veicolo e individua univocamente i dati tecnici (tipo di motore, tipo di carrozzeria, numero di posti, dimensioni caratteristiche, ecc.). Uno stesso modello di veicolo può essere omologato dal Costruttore in più categorie, in modo che sia possibile, poi, immatricolarlo a seconda delle esigenze, come autoveicolo o come autovettura. Per l’omologazione N1, tra l’altro, non è più necessaria la divisione tra abitacolo e vano di carico attraverso paratie metalliche o griglie, la Direttiva europea 2007/46/CE, infatti, ha abolito quest’obbligo, dando il via libera alle Case su qualunque tipologia di veicolo, non solo i furgoni, ma anche berline e monovolume, ad esempio.
    *in sostanza se in fase di revisione vi capita un autocarro recente senza paratia (es: fiat bravo) sappiate che nasce senza per via di questa normativa europea.*

    Quando esisteva l’obbligo di dividere abitacolo e area di carico l’unica autovettura che poteva essere omologata N1 e, quindi, immatricolata come autoveicolo era la station wagon. Per il trasporto in conto proprio il vantaggio era quello di poter scaricare l’Iva sull’acquisto e sui costi di gestione. La stessa convenienza, oggi, si è ampliata su molte gamme e modelli di autovetture, ma bisogna ricordare che una volta immatricolato il veicolo come autoveicolo, destinandolo al trasporto merci, per uso proprio o in conto terzi non sarà più possibile utilizzarlo come autovettura. In questi casi, infatti, esiste il divieto di salire a bordo per tutte quelle persone che non sono addette al trasporto. In pratica, l’autoveicolo non si può usare per fare una gita domenicale con la famiglia o per accompagnare i bambini a scuola, chiunque salga a bordo, preposto alla guida o scorta, deve essere necessariamente un addetto e, per la precisione: il titolare della licenza nel caso di impresa individuale, un lavoratore dipendente iscritto a libro paga, un collaboratore familiare, un socio illimitatamente responsabile nelle società si persone (S.n.c. e S.a.S.), l’amministratore unico nelle società di capitali (S.r.l., S.c.a.r.l. e S.p.A.).

    Di contro, l’immatricolazione come autovettura consente la presenza dei passeggeri e di merci, ma non è consentito il trasporto per conto terzi.

    In fase di immatricolazione è necessario dichiarare quale saranno l’uso e la destinazione del mezzo: i commerciali rientrano nella classe degli autoveicoli, descritti nelle lettere f) e g), articolo 54 del Codice della Strada, ”Autoveicoli per trasporti specifici” e “Autoveicoli per uso speciale”. Si tratta, in generale, di veicoli a motore con quattro ruote, classificati nella categoria di omologazione N1 e, quindi, destinati al trasporto di merci e aventi massa massima non superiore alle 3,5 tonnellate. Tuttavia, alcuni allestimenti e modelli consentono l’immatricolazione come autovettura, secondo la descrizione alla lettera a), articolo 54 del Codice della Strada: veicoli destinati al trasporto di persone aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente. Vie di mezzo non ce ne sono, bisogna scegliere l’una o l’altra categoria, il trasporto promiscuo di merci e persone, definito alla lettera c) dell’articolo 54 del Codice della Strada è stato definitivamente abrogato dalla Direttiva europea 98/14/CE, recepita con il Decreto del Ministro dei Trasporti del 4 agosto 1998.

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite