LA SICUREZZA DEI BIMBI A BORDO

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La prevenzione non è mai troppa quando si tratta della sicurezza dei nostri bimbi

Data l’importanza di questo argomento, anche la legge subentra in modo preciso, attraverso recenti aggiornamenti del codice della strada avvenuti nel 2017.

Un primo grande “perché” è legato alla scienza statistica.

Secondo un’indagine di Altroconsumo, le principali cause di morte dei minori di età compresa tra 5 e 12 anni è legata agli incidenti stradali.

Un secondo grande “perché” occorra rispettare queste regole, è legato alla scienza fisica.

Partiamo dal presupposto che il nostro veicolo in movimento rende il nostro corpo e quello degli altri passeggeri dei corpi “con energia cinetica”: significa che la velocità dell’automobile porta anche i nostri corpi ad andare alla medesima velocità ed anche che, così come l’automobile curva, frena…inchioda, così anche i nostri corpi nell’abitacolo subiscono il medesimo effetto.

Viaggiare con sistemi di sicurezza fa sì che nelle fasi di manovra particolari (come ad esempio quelle sopra citate) il nostro corpo non segua traiettorie “vettoriali” particolari, che ci potrebbero portare a prendere colpi contro l’abitacolo o peggio nel caso di incidenti.

Pensate a quanto sia importante questa introduzione se rapportata ai nostri bambini.

Sebbene il guidatore abbia la sensazione che “nulla possa accadere”, in relazione alla propria e personale percezione della capacità di conduzione dell’autovettura, purtroppo è impossibile prevedere eventi straordinari che, anche in caso di piccoli e lievi incidenti, potrebbero portare a ferite e traumi seppur anche di lieve entità.

E’ importante utiizzare seggiolini e cinture di sicurezza per il trasporto dei bambini.

INFORMAZIONI DI BASE DA SAPERE

In primo luogo una precisazione: chi già possiede un seggiolino omologato non deve cambiarlo.

La seconda invece riguarda il presupposto per la scelta del corretto supporto per la sicurezza: non è l’età del bambino a condizionare il supporto di sicurezza idoneo per il trasporto, bensì occorre sceglierlo in funzione del peso e dell’altezza del bambino.

In terzo luogo, le regole condizionano la scelta del seggiolino ed anche degli adattatori (anche detti “rialzi”).

La quarta cosa importante da tenere presente è che il sistema di ritenuta utilizzato, ossia la tipologia di “seggiolino” da utilizzare, viene indicata dalla legge in base ad altezza e peso anche perché un altro elemento di cui tenere conto è il passaggio della cintura di sicurezza.

La cintura di sicurezza deve “ancorare e proteggere” il bambino, ma non essere un elemento di disturbo che possa “ferire il collo” o lesionare altre parti nel caso di frenate improvvise.

Quindi, poiché la cintura di sicurezza, che deve essere utilizzata necessariamente in abbinamento alla tipologia di seggiolino, proprio per potere essere un elemento che “ancora” il seggiolino alla macchina, deve svolgere questa sua funzione in modo sicuro e senza arrecare danni.

 

Quinto elemento è la materia dell’omologazione.

Quando si acquista il seggiolino è fondamentale verificare che sia omologato secondo la normativa ECE-R44.

Sul supporto di sicurezza utilizzato deve essere indicata anche la categoria di peso del bambino.

Ogni dispositivo di sicurezza per i bambini in auto (sia un seggiolino, una navetta, un ovetto, etc.) deve avere dei codici che attestano che sia omologato e le caratteristiche di omologazione.

 

NOVITA’ DI LEGGE: SUPPORTO PER BAMBINI SINO A 1,5 METRI DI ALTEZZA

I bambini che sono alti meno di un metro e mezzo e pesano fino a 36 kg, devono essere assicurati al sedile della macchina con un sistema di ritenuta per bambini.

Il sistema utilizzato deve essere adeguato al peso del bambino e quindi essere “omologato”.

Si precisa che, se il bambino pesa più di 18 Kg può utilizzare il sistema di ritenuta “Booster”, ossia il rialzo dotato di braccioli ma senza lo schienale.

Una nuova precisazione, che deriva dalla legge entrata in vigore dal 1° Gennaio 2017, è che per il trasporto dei bambini di altezza compresa tra 1 m e 1,5 m, si potrà scegliere se installare gli agganci del seggiolino al sedile, oppure, sfruttare unicamente le cinture di sicurezza.

Decade invece l’obbligatorietà dei dispositivi Isofix o I-Sizea.

 

TIPOLOGIE DI SUPPORTO

CULLE O NAVICELLE (GRUPPO 0/0+)

Il nome “navicella” – che non ha nulla a che vedere con la NASA e gli astronauti – indica quei dispositivi a culla che vengono utilizzati per i neonati (0-6 mesi), i quali devono viaggiare in auto in posizione sdraiata.

 

 

 

 

OVETTO (GRUPPO 0/0+)

Superata la soglia dei 6 mesi di età – e sino a quella dei 24 mesi – se il bambino ha un peso inferiore a 10 kg si impiega il dispositivo a ovetto.

Anche in questo caso il trasporto prevede la posizione sdraiata del bambino per non affaticarne la colonna vertebrale.

 

 

 

 

Nota bene: entrambi questi dispositivi si trovano in commercio nelle soluzioni 3 in 1, ossia che possono essere smontati dal passeggino e inseriti direttamente in auto.

Questo permette di avere un unico oggetto di trasporto valido sino ai 24 mesi di età (circa).

 

SEGGIOLINO (GRUPPO 1/2 )

Quando il bambino arriva alla soglia dei 10 Kg è il momento di passare al seggiolino.

Indicativamente questo avviene intorno al secondo anno di età.

Il seggiolino da utilizzare con schienale, braccioli e imbracatura sarà da usare sino a circa il raggiungimento di 25 Kg (di solito intorno ai 6 anni di età).

 

RIALZI (GRUPPO 3)

Qua

sino all’altezza corretta per il passaggio della cintura di sicurezza.

ndo il bambino avrà superato i 125 cm (1,25 m) potrà utilizzare il rialzo: delle sedute che rialzano il bambino

 

 

 

OLTRE

Quando il bambino supera l’altezza di 1,5 m, oppure supera il peso di 36 Kg, oppure i 12 anni di età, potrà viaggiare con le sole cinture di sicurezza come gli adulti.

 

COSA PREVEDE LA LEGGE A RIGUARDO?

La legge prevede: multe da 80 a 323 euro, mentre è prevista la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi per i recidivi.

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